LA CENERENTOLA

OSSIA

LA BONTÀ m TRIONFO

MELODRAMMA GIOCOSO

DA RAPPRESENTARSI

UBIa f lAf HO

itili* Qittà Vi

NEL CARNEVALE 1845.

IN COMO

(/.'COMO' :^Nj

-DON RAMIRO, Principe di Salerno.

Sig. Tati Filippo. D ANDINI , suo Cameriere finto Principe.

Sig. Dal Vivo Riccardo. DON MAGNIFICO, Barone di Montefiascone, Padre di

Sig. Franchi Paolo. CLORINDA, e di

Sig.a Tacchini Innocente. T1SBE.

Sig.a Turpini Emilia. ANGELINA, sotto il nome di CENERENTOLA, figliastra di Don Magnifico.

Sig.3 MONTUCCIIIELLI GlOVANNINA.

ALIDORO, Filosofo e Maestro di Don Ramiro. Sig. Piccardi Valentino.

CORO di \ Cortigiani del Pxùncipe. ( Dame.

La scena, 'parte in un vecchio Palazzo di Don Magnifico, e parte in un Casino di delizie del Prìncipe , distante mezzo miglio.

Musica del Maestro sig. Cav. Gioachino Rossini.

Le scene sono tutte nuove, disegnate e dipinte dal sig. Bassi Antonio.

I

SCENA PRIMA.

Antica sala terrena nel Castello del Barone, con porte, a destra cammino, tavolino con specchio, cestella con fiori, e sedie.

Clorinda provando uno sciasse; Tisbe acconciando un fiore ora alla fronte ora al petto ; Cenerentola soffiando con un manticello al cammino per far bollire un cuccumo di caffè; indi Alidoro da po- vero ; poi seguaci di Ramiro.

Ciò. Nono no: non v' è ? non v'è Chi trinciar sappia così Leggerissimo sciasse.

Tis. : va bene lì.

Meglio ; no meglio qui ; Risaltar di più mi fa.

Ciò. A quest' arte 5 a tal bella

2\'s. Sdrucciolare ognun dovrà.

Cen. Una volta c^ era un Re ? (con tuono f lem- Che a star solo s' annojù malico ) Cerca . cerca ritrovo : Ma il volean sposare in tre. Cosa fa ?

Sprezza il fasto , e la beltà.

E alla fin sceglie per se

L' innocenza , e la bontà 5

?

lì,

là. ( Cenerentola finiscila ( Con la solita canzone.

a 2

6 ATTO

Cen. Presso al fuoco in un cantone

Via lasciatemi cantar. Una volta e' era un Re : Una volta . . . Ciò. E due , e tre.

( La finisci o no ? ( Se non taci ti darò . . . Cen. Una volta ... ( s' ode picchiare. Cene-

rentola apre, ed entra Alidoro da povero. ) a 3 Chi sarà ?

Ali. Un tantin di carità.

Ciò. Tis. Accattoni ! via di qua. Cen. Zitto 3 zitto : su prendete

Questo po' di colazione. ( versa una tazza di caffè , e lo con un pane ad Alid. coprendolo dalle sorelle. )

ÌAh non reggo alla passione. ^ Che crudel fatalità ! Ali. ' \ Forse il Cielo guiderdone

[ Pria di notte vi darà. Ciò. Tis. Risvegliar dolce passione

Più di me nessuna sa. (pavoneggiandosi.) Tis. Ciò. Ma che vedo ! ancora ! ( volgendosi ad

osservare Alidoro. ) Anche un pane ? anche il caffè ? Prendi ? prendi : questo a te. (scaglian- dosi contro Cener. ) Cen. Ah ! soccorso chi mi !

Ali. Vi fermate per pietà, (frapponendosi

inutilmente. Entrano i Cavalieri. ) Coro O figlie amabili Di Don Magnifico ?

Ramiro il Principe or or verrà.

Al suo palagio vi condurrà.

Si canterà si danzerà :

Poi la bellissima fra V altre femmine

Sposa carissima per lui sarà.

PRIMO. 7

Ciò. Tis. Ma dunque il Principe ?

Coro Or or verrà.

Ciò. Tis. E la bellissima ?

Coro Si sceglierà.

Ciò. Tis. Cenerentola vien quà.

Le mie scarpe, il mio bonnè Cenerentola vien quà 5 Le mie penne , il mio collie. Nel cervello ho una fucina } Son più bella 3 e vo' trionfar. A un sorriso a a un' occhiatina Don Ramiro ha da cascar. Cai. Cenerentola vien quà 5 Cenerentola va Cenerentola va su , Cenerentola va giù . . . Questo è proprio uno strapazzo ! Mi volete far crepar ? Chi alla festa , chi al solazzo : Ed io resto qui a soffiar. Ali. Nel cervello una fucina

Sta le pazze a martellar ; Ma già pronta è la ruina } Voglio ridere e schiattar. Coro Già nel capo una fucina

Sta le donne a martellar } Il cimento si avvicina , Il gran punto di trionfar. Ciò. Date lor mezzo scudo 5

Grazie. Ai cenni ( dando una moneta a Cenerentola 3 onde la dia ai Seguaci del Principe che partono.) Del Principe noi siamo. Ancor qui siete ?

(osseivando il povero.) Qual tanfo ! Andate 3 o ve ne pentirete. Ctn. Io poi quel mezzo scudo

A voi V avrei donato ( accompagnando Alid.)

8 ATTO

Ma non ho mezzo soldo. Il core in mezzo

Mi spaccherei per darlo a un infelice. ) Ali. ( Forse al novello sarai felice.) {Alid. parte.) Tis. Cenerentola, presto

Prepara i nastri ? i manti. Ciò. Gli unguenti ? le pomate 5 Tis. I miei diamanti.

Cen. Uditemi sorelle . . . Ciò. Che sorelle !

Non profanarci con fatto nome. ( altera ) Tis. E guai per te se t'uscirà di bocca ( minacciando Cen. (Sempre nuove pazzie soffrir mi tocca) ( entra Tis. Non v' è da perder tempo a sinistra. )

Ciò. Nostro padre

Avvisarne convien. ( questionando fra loro , ed opponendosi a vicenda d'entrare a destra. ) Tis. Esser la prima

Voglio a darne la nuova. Ciò. Oh ! mi perdoni 5

Io sono la maggiore. Tis. No no 5 gliel vo' dir io. ( crescendo nella rab- Clo. E questo il dover mio. bia fra loro. )

Io svegliare lo vuo\ Venite appresso. Tis. Oh ! non la vincerai. Ciò. Ecco egli stesso.

SCENA II.

Don Magnifico, bieco in volto esce in berretta da notte e sieste da camera, e detti, indi Cenerentola.

Mag. Miei rampolli femminini 5

Vi ripudio 5 mi vergogno ! Un magnifico mio sogno Mi veniste a sconcertar. ( ricusando di dar loro a baciar la mano. )

PRIMO. 9

Come son mortificate ! ( da se osservandole.

Clorinda, e Tisbe ridono quando non le guarda. )

Degne figlie cP un Barone !

Via : silenzio , ed attenzione.

State il sogno a meditar. Mi sognai fra il fosco e il chiaro

Un bellissimo somaro ;

Un somaro 3 ma solenne.

Quando a un tratto , o che portento !

Su le spalle a cento a cento

Gli spuntavano le penne ?

Ed in alto ? scià ? volò !

Ed in cima a un campanile

Con sussiego si fermò. Si sentiano per di sotto

Le campane sdindonar . . .

Col ci ci 3 ciù ciù di botto

Mi faceste risvegliar. Ma d' un sogno intralciato

Ecco il simbolo spiegato.

La campana suona a festa ?

Allegrezza in casa è questa.

Quelle penne ? Siete voi :

Quel gran volo ? Plebe addio.

Resta V asino di poi !

Ma quell' asino son' io 5

Chi vi guarda vede chiaro

Che il somaro è il genitor. Fertilissima Regina

L' una e V altra diverrà 5

Ed il nonno una dozzina

Di nepoti abbraccierà.

Un Re piccolo di qua :

Un Re bambolo di :

E la gloria mia sarà. Sappiate che fra poco . . .

io ATTO Tis. Il Principe Ramiro . . .

Ciò. Che son tre dì5 che nella deliziosa . . . ( in terroni' pendo si j e strappandosi D. Magnifico. ) Tis. Vicino mezzo miglio.

Venuto è ad abitar . . . Ciò. Sceglie una sposa . . .

Tis. Ci mandò ad invitar . . . Ciò. » E fra momenti . . .

Tis. Arriverà per prenderci . . . Ciò. E la scelta

La più bella sarà. Mag. Figlie che dite ! ( in aria di

stupore^, ed importanza. )

Quel Principon ! quantunque io noi conosca . . .

Sceglierà ! . . . invitò . . , sposa . . . più bella !

Io cado in svenimento. (Cener* entra , versa il caffè i e lo reca nella camera di D. Magn. )

Cenerentola 3 presto ?

Portami il mio caffè. Viscere mie 5

Metà del mio palazzo è già crollata 5

E V altra è per crollar. Fatevi onore.

Mettiamoci un puntello.

Figlie state in cervello, (andando s e tornando 5 e riprendendo le figlie^ che stanno per entrare. )

Parlate in punto e virgola ?

Per carità : pensate ad abbigliarvi :

Si tratta niente men che inprinciparvi. ( entra nelle sue stanze. 3 Cloi\ e Tisbe nella loro.)

SCENA III.

Don Ramiro vestito da Scudiero 3 guarda intorno $ e si avanza a poco a poco.

Barn. Tutto è deserto Amici !

Nessun risponde In questa Simulata sembianza

PRIMO. 1 1

Le belle osserverò viene alcuno? Eppur mi diè speranza Il sapiente Alidoro ? Che qui saggia e vezzosa Degna di me trovar sapro la sposa. Sposarsi e non amar ! legge tiranna 5 Che nel fior de' miei giorni A difficile scelta mi condanna ! Cerchiam 3 vediam.

SCENA IV.

Cenerentola cantando fra denti con sottocoppa y e tazza da caffè entra spensierata nella stanza^ e si trova a faccia a faccia con Ramiro ^ le cade tutto di mano ^ e si ritira in un angolo.

Cen. C era una volta ... ah ! è fatta. Ram. Cos' è ?

Cen. Che batticuore !

Ram. Forse un mostro son' io !

Cen. . . . no Signore.

( prima astratta , poi correggendosi con naturalezza. ) Ram. Un soave non so che

In quegl' occhi scintillò. Cen. Io vorrei saper perchè

Il mio core palpitò. Ram. Le direi ? ma non ardisco. Cen. Parlar voglio 3 e taccio intanto.

Una grazia , un certo incanto ? Par che brilli su quel viso. Quanto caro è quel sorriso ! Scende all' alma 5 e fa sperar. Ram. Del Barone le figlie io chiedo.

Dove son ? qui non le vedo. Cen. Stan di nelP altre stanze.

Or verranno. ( Addio speranze. )

ATTO

Ma di grazia, voi chi siete? (con iti- lo chi sono ? Eh non lo so. teresse. ) Noi sapete?

Quasi no.

Quel eh' è padre 5 non è padre . . . (ac- costandosi a lui sottovoce j e rapi- dissimamente correggendosi j ed im- brogliandosi. )

Onde poi le due sorelle . . .

Era vedova mia madre . . .

Ma fu madre ancor di quelle . . .

Questo padre pien d? orgoglio . . .

Sta a vedere che m' imbroglio.

Deh ! scusate perdonate

Alla mia semplicità.

Mi seduce 3 m' innamora

Quella sua semplicità. Cenerentola da me. ( dalle loro stanze a vicenda ed insieme. )

Quante voci , che cos' è ? A ponente ? ed a levante 5

A scirocco , e a tramontana 5

Non ho calma un solo istante ,

Tutto tutto tocca a me. ( ora verso una j ora verso V altra dalle porte. )

Vengo 3 vengo. Addio signore.

( Ah ci lascio proprio il core.

Questo cor più mio non è. ) ( con pas* ( QuelP accento, quel sembiante sione. )

È una cosa sovrumana.

Io mi perdo in questo istante }

Già più me non trovo in me. ( da se astratto j osservandola sempre. )

Che innocenza ! che candore !

Ah ! m' invola proprio il core.

Questo cor più mio non è. )

PRIMO. SCENA V.

1.3

Ramiro solo^ indi D. Magnifico in abito di gala.

Ram. Non so che dir. Come in rozze spoglie

Un volto gentil ! Ma Don Magnifico

Non apparisce ancor. Nunziar vorrei

Del mascherato Principe P arrivo.

Fortunato consiglio !

Da semplice scudiero

Il cuore delle femmine

Meglio svelar saprò. Dandini intanto

Recitando da Principe . . . Mag. Domando

Un milion di perdoni.

Dica : Sua Altezza il Principe ? Ram. Or ora arriva. Mag. E quando ?

Ram. Fra tre minuti.

Mag. ( in agitazione. ) Tre minuti ! ah figlie ! Sbrigatevi : che serve Le vado ad affrettar. Scusi : con queste Ragazze benedette .

Un secolo ci vuol per la toelette 3 (entra dalle Ram. Che buffone! e Alidoro mio maestro figlie. ) Sostien che in queste mura Sta la bontà più pura. Basta 5 basta vedrem. Alle sue figlie Convien che m' avvicini . . . Qual fragori., non m'inganno, ecco Dandini.

SCENA VI.

Detto ?

Cavalieri^ Dandini, Don Magnifico^ Clorinda e Tisbe.

Coro Scegli la sposa , affrettati : Sen vola via P età : La principesca linea . Se no . s' estinguerà.

ti ATTO Dan. Come un ape ne' giorni d'aprile

Va volando leggiera e scherzosa } Corre al giglio ? poi salta alla rosa Dolce un fiore a cercare per se : Fra le belle m' aggiro ? e rimiro : Ne ho vedute già tante e poi tante : Ma non trovo un giudizio 5 un sembiante ? Un boccone squisito per me. Ciò. Prence . . . Tis. Sire . . .

Ciò. Tis. Ma quanti favori !

Mag. Che diluvio 5 che abisso di onori ! Dan. Nulla 3 nulla. Vezzosa ! - graziosa ! ( con espressione or aW una , or ali9 altra. ) ( Dico bene ? ) (* Son tutte papà.

(* ( accostandosi a Ramiro. ) Mani. ( Bestia ! attento ? ti scosta ? va là. ) Dan. Per pietà quelle ciglia abbassate. ( alle due sorelle n che lo guardano con passione. ) Galloppando sen va la ragione , E fra i colpi d' un doppio cannone Spalancata è la breccia digià. ( Ma al finir della nostra commedia ? Che tragedia - qui nascer dovrà ! ( da se. )

Ciò. Tis. ( ognuna da se. )

( Ei mi guarda 9 sospira delira ? Non v' è dubbio 5 è mio schiavo digià. ) Rum. ( Ah ! perchè qui non viene colei

Con quelP aria di grazia e bontà? ) ( sempre osservando con interesse se toma Cen. ) Mag. ( E già cotto 5 stracotto , spolpato*

L' eccellenza divien maestà. ( da se osser- vando con compiacenza D andini che sembra innamorato. ) Dan. Allegrissimamente ? che bei quadri ! ( osser- vando Ciò. 3 Tis. e Don Magi)

PRIMO. iS

Che bocchino 5 che ciglia !

Siete F ottava 5 e nona meraviglia.

Già tales Patri s , talem Filias. Ciò. ( con inchino. ) Grazie. Mag. Altezza delle Altezze 5 ( curvandosi. )

Che dice ? mi confonde : debolezze. Dan. Vere figure etrusche. ( Dico bene?) piano a R.) Barn. ( Cominci a dirle grosse. ) (piano a Dan.) Dan. ( Io recito da grande ? e grande essendo ?

Grandi le ho da sparar. ( piano a Barn. ) Mag. ( Bel Principotto !

Che non vi fugga : attente ! ) ( piano alle Figlie con compiacenza. ) Dan. Or dunque seguitando quel discorso

Che non ho cominciato 3

Dai miei lunghi viaggi ritornato ?

E il mio papà trovato }

Che fra i quondam è capitombolato 5

E spirando ha ordinato ?

Che a vista guai cambiale io sia sposato 3

O son diseredato }

Fatto ho un invito a tutto il vicinato 3 E trovando un boccone delicato . Per me P ho destinato :

Ho detto 3 ho detto ? e adesso prendo fiato. Mag. ( Che eloguenza sublime ! ) ( sorpreso )

Cen. (Ih che bel abito! ( entrando osserva f abito del Principe^ e Barn, che la guarda. )

E guelF altro mi guarda. ) Barn. ( Ecco colei.

Come palpita il cor ! ) Dan. Belle ragazze ,

Se vi degnate inciambellare il braccio

Ai nostri Cavalieri ? il legno è pronto. Ciò. Andiam. ( servite dai Cavalieri. )

Tis. Papà, Eccellenza .

Non tardate a venir. ( escono. )

16 ATTO

Mag. Che fai tu qui ? (a Cen.

Il cappello e il bastone. voltandosi. )

Cen. Eh ! signor sì. ( scuo-

Dan. Perseguitate presto tendo si dal guardar

Con i piò baronali fiamme paiate.)

I magnifici miei quarti reali. (parte. )

Mag. Monti in carrozza , e vengo. ( andando nella camera dove è entrata Cen. ) Barn. ( Eppur colei

Vo' riveder. )

Mag. Ma lasciami. ( di dentro in collera.)

Barn. ( La sgrida ? )

Cen. Sentite.

Mag. Il tempo vola, (esce con cappello e

bastone trattenuto con ingenuità da Cen.) Barn. ( Che vorrà ? ) Mag. Vuoi lasciarmi ?

Cen. Una parola.

Signore ? una parola :

In casa di quel Principe 3

Un' ora , un' ora sola ,

Portatemi a ballar. Mag. Ih ! ih ! la bella Venere !

Vezzosa ? pomposetta ! . . .

Sguaiata 5 cova-cenere !

Lasciami 5 deggio andar. Dan. Cos'è? qui fa la statua? (tornando in~

dietro 3 ed osservando Barn, immobile) Barn. Silenzio 3 ed osserviamo. (sottovoce

fra loro in tempo del solo di Mag.) Dan. Ma andiamo ? o non andiamo ?

Barn. Mi sento lacerar.

Cen. Ma una mezz' ora 5 un quarto. Mag. Ma lasciami ? o ti stritolo. (alzando

minaccioso il bastone) Barn. Fermate. (accorrendo a trattenerlo)

Mag. Serenissima ! (sorpreso ele-

vandosi rispettoso a Dan.)

PRIMO. 17

( Ma vattene. ) Altezzlssima !

Servaecia ignorantissima ! Barn, Dan. Serva? (ora a Dan. j ora a Cen.) Cen. Cioè...

Mag. Vilissima. (mettendole una

mano sulla bocca interrompendola)

D' un' estrazion bassissima ,

Vuol far la sufficiente 5

La cara ? V avvenente ?

E non è buona a niente.

Va in camera ? va in camera

La polvere a spazzar. Dan. Ma caro don Magnifico ,

Via non la strapazzar. Barn. Or ora la mia collera

Non posso più frenar. Cen. Signori ? persuadetelo ?

Portatemi a ballar.

Ah ! sempre fra la cenere , ( con tuono Sempre dovrò restar ? d ingenuità )

f nel momento che don Mag. slaccasi

da Cen. 1 ed è tratto via da Dan.^

entra Ali. con tacuino aperto ) Ali. Qui nel mio codice

Delle zitelle ?

Con don Magnifico

Stan tre sorelle.

Or che va il Principe

La sposa a scegliere , (a Mag.)

La terza figlia

Io vi domando. Mag. Che terza figlia (confuso)

Mi va figliando ? Ali. Terza sorella. -

Mag. Ella - morì.

Ali. Eppur nel codice

Non è così.

i8 ATTO Gen. ( Ah ! di me parlano )

No ? non morì. ( ponendosi in mezzo Mag. Sta zitta lì. con ingenuità )

Guardate qui !

Se tu respiri, {balzandola in un Ti scanno qui. cantone) a 3 Dunque morì ?

Mag. Altezza sì. [momento di silenzio)

a 5 Nel volto estatico

Di questo e quello

Si legge il vortice

Del lor cervello.

Che ondeggia e dubita,

E incerto sta. Mag. Se tu più mormori

Solo una sillaba, (fra denti ^ tra-

Un cimiterio scinando Cen.J

Qui si farà. Gen. Deh! soccorretemi}

Deh ! non lasciatemi . . .

Ah ! di me misera

Che mai sarà? [con passione)

Jìam. Via, consolatevi:

Signor, lasciatela.

( Già la mia furia

Crescendo va. ) [strappandola da Ali. Via , meno strepito : don Mag. )

Fate silenzio,

O qualche scandalo (frapponendosi)

Qui nascerà. Dan. Io sono un Principe,

O sono un cavolo ?

Vi mando al diavolo :

Venite qua.. (la strappa da don Mag. e la conduce via. Tutti seguono Dandini. . Cenerentola corre in camera.

PRIMO. 19

SCENA VII.

Dopo qualche momento entra Alidoro in abito da pellegrino 3 con gli abiti da filosofo sotto $ indi Cenerentola.

Ali. Grazie , vezzi, beltà trovar potrai

Ad ogni passo 5 ma bontà, innocenza,

Se non si cerca, non si trova mai.

Gran ruota è il mondo... Figlia? [chiama verso la camera di Cenerentola} Cen. Figlia voi mi chiamate? Oh questa è bella!

Il padrigno Barone

Non vuol essermi padre 5 e voi . . . Ali. Tacete.

Venite meco. Cen. E dove ?

Ali. Or ora un cocchio

S' appresserà. Del Principe

Anderemo al festin. Cen. Con questi stracci?

(guardando se ed Ali.) Ali. Osservate. Silenzio. Abiti, gioje, (si scopre^

Tutto avrete da me. Fasto, ricchezza

Non v'abbaglino il cor. Dama sarete:

Scoprirvi non dovrete. Amor soltanto

Tutto v' insegnerà. Cen. Ma questa è storia ,

Oppure una commedia ? Ali. Figlia mia,

L' allegrezza e la pena

Son commedia e tragedia , e il mondo è scena. (prende Cen. per manoy e seco la conduce)

20

ATTO

SCENA Vili. Gabinetto nel palazzo di D. Ramiro.

D andini entrando con Clorinda e Tisbe sotto il braccio j Don Magnifico e Don Ramiro.

Dan. Ma bravo , bravo 5 bravo 9

Caro il mio don Magnifico! Di vigne, Di vendemmie e di vino M' avete fatto una dissertazione. Lodo il vostro talento.

Si vede che ha studiato. (a D. Ram.)

Si porti sul momento

Dove sta il nostro vino conservato.

E se sta saldo e intrepido

Al trigesimo assaggio ?

Lo promovo all' onor di cantiniere.

10 distinguo i talenti, e premio il saggio. Mag. Prence : V Altezza vostra

E un pozzo di bontà. Più se ne cava. Più ne resta a cavar. (Figlie! vedete? [piano Non regge al vostro merto : alle figlie )

N' è la mia promozione indizio certo. ) Clorinduccia ? Tisbina , ( forte)

Tenete allegro il Re. Vado in cantina, (parte) Ram. ( Esamina ? disvela , e fedelmente

Tutto mi narrerai. Anch'io fra poco (piano

11 cor ne tenterò} del volto i vezzi a Dan.) Svaniscon con l'età. Ma il core...)

Dan. (Il core

Credo che sia un melon tagliato a fette: Un timballo 1' ingegno ? E il cervello una casa spigionata. ) Il mio voler ha forza d'un editto. (forte come seguendo il discorso fatto sottovoce) Eseguite trottando il cenno mio.

PRIMO. 21

Udiste ? JRam. Udii.

Dan. Fido vassallo, addio. (parie

D. Barn.)

SCENA IX. D andini j Clorinda e Tisbe.

Dan.Orsi sono da voi. Scommetterei (alle donile)

Che siete fatte al torno ?

E che il guercetto amore

E stato il tornitore. Ciò. Con permesso :

(ritirando a Dan.) Tis. Con sua buona licenza. (come sopra)

Ciò. Ascolti. .. Tis. Senta . . .

Ciò. Perdoni... Tis. Favorisca . . .

Dan. Anime belle ! (sbarazzan-

dosi con un poco di collera) Mi volete spaccar ? Non dubitate. (Fidati pur di me, mio caro oggetto.) (a Clor.) ( Per te sola mi batte il cor in petto.) (a Tis.)

(partono da parli opposte)

SCENA X.

Deliziosa nel palazzo del Principe Don Ramiro.

Don Magnifico con veste ricamata a grappoli d'uva e i Cavalieri die lo circondano. Tavolo con ri- capito da scrivere.

Coro Conciossiacosaché Trenta botti già gustò , E bevuto ha già per tre? E finor non barcollò.

ATTO

È piaciuto a Sua Maestà

Mag.

Coro Mag.

Nominarlo cantinier : Intendente dei bicchier Con estesa autorità $ Presidente al vendemmiar ? Reggitor dell' evoè $ Onde tutti intorno a te S'affolliamo qui a saltar. Intendente - Reggitor ! Presidente - Cantinier ! Grazie ? grazie - che piacer ! Che girandola - ho nel cor ì Si venga a scrivere

Quel che dettiamo, (pongonsi intor- Sei mila copie no ai tavolini 3

Poi ne vogliamo. e scrivono )

Già pronti a scrivere Tutti siam qui Noi Don Magnifico... (osservando co Questo in majuscole: me scrivono Bestie ! majuscole ! Bravi ! così. Noi Don Magnifico 5 Duca e Barone Dell' antichissimo Montefiascone 5 Grand' intendente ,

Autorità ? Riceva 1' ordine Chi leggerà: Di più non mescere Per anni quindici Nel vino amabile

PRIMO. s3

D' acqua una gocciola ?

Alias capietur

Et stranguletur ?

Perchè ita et cetera,

Laonde et cetera 3

NelP anno et cetera ,

Barone et cetera. Zoro Barone et cetera

E fatto già. Mag. Ora affiggetelo

Per la città. Coro II pranzo in ordine

Andiamo a mettere :

Vino a diluvio

Si beverà. Mag. Premio bellissimo

Di scudi sedici

A chi più malaga

Si succhierà. (partono con D. Mag.)

SCENA XI.

Dandini e Don Ramiro correndo sul davanti del palco j osservando per ogni paHe.

Ram. Zitto, zitto: piano, piano: (sottovoce)

Senza strepito e rumore }

Delle due qual è V umore ?

Esattezza e verità. Dan. Sottovoce a mezzo tono ?

In estrema confidenza .

Sono un misto d' insolenza,

Di capriccio e vanità. Ram. E Alidoro mi dicea

Che una figlia del Barone... Dan. Eh ! il maestro ha un gran testone 5

Oca eguale non si dà.

24 ATTO

( Son due vere banderuole . . . Ma eonvien dissimular. ) Ram. ( Se le sposi pur chi vuole : Seguitiamo a recitar. )

SCENA XII.

Clor. accorrendo da una parte y e Tishe dall'altra.

Ciò. Principino 5 dove siete ?

Tis. Principino 5 dove state ?

Ciò. Ah ! perchè mi abbandonate ?

Tis. Mi farete disperar.

Ciò. Io vi voglio...

Tis. Vi vogl' io.

Dan. Ma non diamo in bagattelle.

Maritarsi a due sorelle

Tutte insieme non si può. Una sposa . . . Ciò. Tis. E l'altra? (con interesse di

Dan. E l'altra smania)

All'amico la darò, (accennando Barn.) Ciò. No no no , no no no.

Tis. Un scudiero ! oibò, oibò. (risolute)

Ram. Sarò docile ? amoroso, (ponendosi loro

in mezzo con dolcezza)

Tenerissimo di cuore. Ciò. Tis. Un scudiero ! no signore.

Un scudiero ! questo no. (guardandolo Ciò. Con un'anima plebea! con disprezzo) Tis. Con un' aria dozzinale !

Ciò. Tis. Mi fa male, mi fa male (con affettaz.) M^H** Solamente a immaginar.

Dan. Ram. La scenetta è originale

"Veramente da contar, (fra loro ridono)

PRIMO.

2^

SGENA XIII. Coro di Cavalieri dentro le scene ^ indi Alidoro.

Coro Venga, inoltri 3 avanzi il piè :

Anticamera non v' è. lìam. Dan. Sapientissimo Alidoro,

Questo strepito cos' è ? Ali. Dama incognita qua vien ,

Sopra il volto un velo tien. C/o. Tis. Una Dama ! Ali. Signor sì.

a 4 Ma chi è ?

Ali. Noi paleso.

Ciò. Tis. Sarà bella ? Ali. 3 e no.

Dan. Rani. Chi savà ? Ali. Ma non si sa.

Ciò. Non parlò ?

Ali. Signora no.

Tis. E qui vien ?

Ali. Chi sa perchè ?

Tutti Chi sarà ? chi è ? perchè ?

Non si sa - ma si vedrà, [momento di Ciò. Tis. (Gelosia già già mi lacera, silenzio)

Già il cervel più in me non è. ) Ali. ( Gelosia già già le rosica ,

Più il cervel in lor non è. ) Ram. ( Un ignoto arcano palpito

Ora m' agita ? perchè ? ) Dan. ( Diventato son di zucchero.

Quante mosche intorno a me ! ) (Dan. fa cenno ad Ali. d'introdurre la Dama) É

ATTO

SCENA XIV.

Cavalieri e Dame che introducono Cenerentola y che in abito ricco ed elegante avanzasi velata.

Coro Ah ! se velata ancor

Dal seno il cor - ci hai tolto 5

Se svelerai quel volto - che sarà ? Cen. Sprezzo quei don che versa

Fortuna capricciosa :

M'offra, chi mi vuol sposa,

Rispetto, amor, bontà. Barn. ( Di quella voce il suono

Ignoto al cor non scende}

In me la speme accende,

Di me maggior mi fa. ) Dan. BegP occhi , che dal velo

Vibrate un raggio acuto ,

Svelatevi un minuto

Al me n per civiltà. C/o. Tìs, ( Vedremo il gran miracolo

Di questa rarità. ) ( Cen. svelasi. Mo- mento di sorpresa y di riconoscimen- to j d'incertezza) Tutti Ah!

SCENA ULTIMA.

Don Magnifico accorrendo e detti.

Mag. Signor... Altezza in tavola...

Che ... co . . . chi ... , che bestia ! Quando si dice i simili ! Non sembra Cenerentola ?

Ciò. Tis. Pareva ancora a noi \ Ma a riguardarla poi , La nostra è goffa e attratta , Questa è un po' più ben fatta 5 Ma poi non è una Venere Da farci spaventar.

PRIMO. 27 Mag. Sta quella nella cenere ,

Ha stracci sol per abiti. Cen. Ali. (Il vecchio guarda , e dubita.) Barn. (Mi guarda, e par che palpiti.)

Dan. Ma non facciam le statue.

Patisce V individuo. Andiamo presto a tavola , Poi balleremo il Taice , E quindi la bellissima... Con me s** ha da sposar. Tutti meno Dan. Andiamo , andiamo a tavola ? Si voli a giubilar. Dan. (Or che un buon pranzo capita , Per quattro io vo' mangiar. ) Tutti.

Mi par d'essere sognando Fra giardini e fra boschetti. I ruscelli susurrando, Gorgheggiando gli augelletti In un mare di delizie Fanno V anima nuotar.

Ma ho timor che sotto terra Piano piano, a poco a poco Si sviluppi un certo fuoco } E improvviso a tutti ignoto Balzi fuori un terremoto, Che crollando - strepitando Fracassando - sconquassando Poi mi venga a risvegliar }

E ho paura che il mio sogno Vada in fumo a dileguar.

FINE DELL' ATTO PRIMO.

28

ATTO SECONDO

SCENA I.

Gabinetto nel palazzo di Don Ramiro.

Ramiro 5 indi Cenerentola fuggendo da D andini ^ poi Alidoro in disparte.

Barn. A_h ! questa bella incognita

Con quella somiglianza all' infelice ?

Che mi colpì stamane

Mi va destando in petto

Certa ignota premura . . . Anche Dandini

Ne sembra innamorato ?

Eccoli : udirli or qui potrò celato, (si nasconde) Dan. Ma non fuggir per bacco! quattro volte

Mi hai fatto misurar la galleria. Cen. O mutate linguaggio o vado via. Dan. Ma che? il parlar d'amore

E forse una stoccata ! Cen. Ma s' io d'un altro sono innamorata ! Dan.K me lo dici in faccia ? Cen. Ah ! mio signore ?

Deh ! non andate in collera

Se vi parlo sincero. Dan.Kd ami ? Cen. Scusi . . .

Dan. Ed ami ?

Cen. Il suo Scudiero.

lìam.Oh gioja ! anima mia ! (palesandosi) Ali. (Va a meraviglia) (mostrando il suo contento)

ATTO SECONDO. 29 /fam.Ma il grado , c la ricchezza

Non seduce il tuo cuore ? Cen. Mio fasto è la virtù , ricchezza è amore. flam. Dunque saresti mia ? Cen. Piano 5 tu devi pria

Ricercarmi , conoscermi 3 vedermi ,

Esaminar la mia fortuna. Ram. Io teco ?

Cara 5 verrò volando. Cen. Fermati: non seguirmi. Io tei comando. lìam.K come dunque ?

Cen. Tieni 3 (g/z* uno smaniglio)

Cercami , e alla mia destra Il compagno vedrai }

E allor ... se non ti spiaccio . . . allor m'avrai.

( parte : momento di silenzio ) Ram. D andini che ne dici ? Dan. Eh! dico che da principe

Sono passato a far da testimonio. Ram.E allor ... se non ti spiaccio . . . allor m'avrai.

Quai misteri son questi ? ah ! mio sapiente

(scopre Alidoro)

Venerato maestro. Il cor ni5 ingombra

Non mai provato amore.

Che far degg' io ?

Quel che consiglia il core. Aam.Principe non sei più: (a Dan.) di tante sciocche Si vuoti il mio palazzo. Olà miei fidi

( chiamando i seguaci che entrino ) Sia pronto il nostro cocchio , e fra momenti .. . Cosi potessi aver P ali dei venti. ritrovarla io giuro , Amore ? amor mi move : Se fosse in grembo a Giove Io la ritroverò. Pegno adorato e caro

Che mi lusinghi almeno , (contempla

lo smaniglio)

3o ATTO

Ah come al labbro, e al seno

Come ti stringerò ? Coro Oh ! qual tumulto ha in seno

Comprenderlo non so. Barn. Noi voleremo - domanderemo. Coro. Ricercheremo - ritroveremo*

Dolce sperenza - freddo timore

Dentro al ™^ core - stanno a pugnar.

Amore, amore ? ^ hai da guidar.

( parte con i seguaci) SCENA IL D andini 5 indi Don Magnifico.

Dan. Ma dunque io sono un exì dal tutto al niente

Precipito in un tratto? (passeggiando)

Veramente ci ho fatto

Una bella figura. Mag. Scusi la mia premura. (entra premuroso )

Ma quelle due ragazze

Stan con la febbre addosso. Si potrebbe

Sollecitar la scelta. Dan. E' fatta ? amico.

Mag. E' fatta! ah per pietà! dite, parlate!

E' fatta ! e i miei germogli . . (con sorpresa)

In queste stanze a vegetar verranno ? Dan. Tutti poi lo sapranno :

Per ora è un gran segreto. Mag. E quale 5 e quale ?

Clorindina o Tisbetta ? Dan. Non abbiate tal fretta. Mag. Lo dica ad un papà. Dan. Ma silenzio.

Mag. Si sa , via dica presto.

* Dan. Non ci ode alcuno ? (andando ad osservare)

SECONDO. 3i Mag. In aria

Non si vede una mosca. Dan. È un certo arcano

Che farà sbalordir. Mag. Sto sulle spine, {smaniando)

Dan. Poniamoci a sedere. ( annojato portando Mag. Presto per carità. una Sedia )

Dan. Voi sentirete

Un caso assai bizzarro. Mag. ( Che volesse

Maritarsi con me? ) Dan. Mi raccomando.

Mag. Ma si lasci servir. (con smania che cresce) Dan. Sia sigillato

Quanto ora udrete dalla bocca mia. Mag. Io tengo in corpo una segreteria. Dan. Un segreto d' importanza ?

Un arcano interessante

Io vi devo palesar :

E una cosa stravagante 3

Vi farà strasecolar. Mag. Senza battere le ciglia 5

Senza trar nemmeno il fiato >

Io mi pongo ad ascoltar :

Starò qui pietrificato

Ogni sillaba a contar. Dan. Uomo saggio e stagionato

Sempre meglio ci consiglia >

Se sposassi una sua figlia .

Come mai V ho da trattar? Mag. ( Consiglici- son già stampato. )

Ma che eccesso di clemenza !

Mi stia dunque sua eccellenza ...

Anzi Altezza ad ascoltar. Abbia sempre pronti in sala

Trenta servi in piena gala ,

Cento sedici cavalli ?

ATTO

Duchi ? Conti é Marescialli; A dozzine i convitati 5 Pranzi sempre coi gelati ? Ed innanzi colle fiaccole Per lo meno sei lacchè.

Vi rispondo senza arcani ? Che noi siamo assai lontani : Io non uso far de' pranzi 5 Mangio sempre degli avanzi , Non m'accosto a gran signori ? Tratto sempre servitori ? Vado dietro a un scappavia Se qualcun mi vuol con se.

Non corbella ?

Gliel prometto. Questo dunque ? .

E un romanzetto , E una burla il principato ? Sono un uomo mascherato } Ma venuto è il vero principe , M'ha strappata alfin la maschera Io ritorno al mio mestiere ? Son Dandini il cameriere 5 Rifar letti . spazzar abiti ? Far la barba ? e pettinar. Di quest' ingiuria ? Di quest' affronto 5 Il vero Principe Mi darà conto. Oh ! non s' incomodi , Non farà niente , Ma parta subito ? Immantinente. Non partirò. Lei partirà. Ci rivedremo 5 Ci parleremo.

SECONDO 33

Dan. Ci rivedremo ,

Ci parleremo. Mag. Non partirò.

Dan. Lei partirà.

Mag. Tengo nel cerebro

Un contrabbasso ,

Che basso basso

Frullando va. Da cima a fondo 3

Poter del mondo !

Che scivolata !

Che gran cascata !

Eccolo , eccolo ?

Tutti diranno,

Mi burleranno

Per la città. Dan, Povero diavolo !

E un gran sconquasso ?

Che d' alto in basso

Piombar lo fa. Vostr' Eccellenza

Abbia prudenza :

Se vuol rasojo 5

Sapone e pettine 5

Saprò arricciarla ?

Sbarbificarla

Ab ! ab ! guardatelo 5

L'allocco è là. (partono)

SCENA III.

Sala terrena con cammino in casa di D. Magnifico. Cenerentola nel solito abito.

Cen. Quanto sei caro ! e quegli (guarda lo smani- Cui dato ho il tuo compagno ? gli&m E più caro di te. Quel signor Principe

34 ATTO

Che pretendea con quelle smorfie? Oh bella !

Io non bado a ricami 5 ed amo solo

Bel volto e cor sincero ?

E la preferenza al suo Scudiero.

Le mie sorelle intanto . . . ma che occhiate !

Pareano stralunate ! - qual rumore ?

(Uh, chi vedo! che ceffi! Di ritorno?

Non credea che tornasse avanti giorno. )

SCENA IV.

Don Magnifico ^ Clorinda ^ Tisbe e detta.

Ciò, Ma ve V avevo detto.... (entrando acccn- Mag. Ma cospetto, cospetto! nando Cen.)

Similissime sono affatto ? affatto.

Quella è l'originai 5 questa è il ritratto.

Hai fatto tutto ? Cen. Tutto.

Perchè quel ceffo brutto

Voi mi fate così ? Mag. Perchè ? perchè . . .

Per una certa strega

Che rassomiglia a te. Ciò. Su le tue spalle

Quasi mi sfogherei. Cen. Povere spalle !

Cosa ci hanno che far ? Tis. Oh ! fa mal tempo.

(cominciano lampi e tuoni ^ indi si sente il rovesciarsi d'una carrozza)

Minaccia un temporale. Mag. Altro che temporale !

Un fulmine vorrei .

Che incenerisse il Camerier. Cen. Ma dite :

Cosa è accaduto ? avete

Qualche segreta pena ?

SECONDO 35 Mag. Sciocca, va là: va a preparar la cena.

(con impeto) Cen. Vado , si Vado. ( Oh che cattivo umore !

Ah! lo Scudiere mio mi sta nel core.) (parte)

SCENA V.

Don Magnifico Tisbe , Clorinda ., indi Ramiro da Principe , e D andini.

Dan. Amico , perdonate ,

La carrozza del Principe

Ribaltò... Ma chi vedo? (riconoscendo D. Mag. Uh! siete voi? Mag.)

Ma il Principe dov' è ? Dan. Lo conoscete ?

( accennando Ram. ) Mag. Lo Scudiero! oh guardate... (rimanendo Ram. Signore , perdonate sorpreso )

Se una combinazione .... Mag. Che dice ? si figuri , mio padrone.

( Eh ! non senza perchè venuto è qua. (alle

La sposa, figlie mie, fra voi sarà.) figlie)

Ehi ! presto 5 Cenerentola ,

Porta la sedia nobile. Ram. No , no : pochi minuti altra carrozza

Pronta ritornerà. Mag. Ma che ! gli pare ?

Ciò. Ti sbriga , Cenerentola.

SCENA VI.

Cenerentola recando una sedia nobile a Dandini^ che crede il Principe.

Ceri. Son qui.

Mag. Dàlia al Principe, bestia, eccolo lì.

Cen. Questo... ah che vedo! Principe! (sorpresa riconoscendo per Principe D. Ramiro $ si pone le mani sul volto ^ e vuol fuggire)

(

\

36 ATTO Ram. T? arresta.

Che! lo smaniglio! è lei: che gioja è questa! Siete voi ? . . . Cen. Voi Prence siete? (osservando

il vestito del Prence) Tis. Ciò. Qnal sorpresa! (fra loro attonite) Dan. Il caso è bello.

Mag. Ma... (volendo interrompere Ram.)

Ram. Tacete. Mag. Addio cervello.

Se (come sopra)

Ram. Dan. Silenzio.

/ Che sarà !

Questo è un nodo avviluppato ? Questo è un gruppo r in trecciato ^ Chi sviluppa più inviluppa 5 6 < Chi più sgruppa ? più raggruppa} Ed intanto la mia testa Vola vola ? e poi s' arresta : Vo tenton per V aria oscura ? E comincio a delirar. Mag. Ma in somma delle somme ?

Altezza ? cosa vuole ? Ram. Piano : non più parole :

Questa sarà mia sposa, (prende per ma- a 3 Ah! ah! dirà per ridere. no Cen.)

Non vedi che ti burlano? (a Cen.)

Ram. Lo giuro : mia sarà. Mag. Ma fra i rampolli miei ,

Mi par che a creder mio... Ram. Per loro non son io. Ho F anima plebea.

Ho Paria dozzinale, (con aria disprez- Dan. Alfine sul bracciale zo contraffacendolo) Ecco il pallon tornò } E il gioca tor maestro In ax'ia il ribalzò.

SECONDO. 37

Barn. Vieni a regnar: lo impongo, (tenendo con

dolce violenza Cen.)

Cen. Su questa mano almeno ?

E prima .a questo seno ... ( volendo ba- ciar la mano a D. Mag. ed abbracciare le sorelle 3 è rigettata con impeto )

Mag. Ti scosta.

Ciò. Tis. Ti allontana.

Barn. Perfida gente insana ! Io vi farò tremar.

Cen. Dove son ! che incanto è questo ! Io felice ! oh quale evento ! E un inganno 1 ah ! se mi desto ? Che improvviso cangiamento ! Sta in tempesta il mio cervello ? Posso appena respirar.

Gli altri Quello brontola e borbotta 9 Questo strepita e s' adira 5 Quello freme 5 questo fiotta ? Chi minaccia 5 chi sospira } Va a finir 5 che a pazzarelli Ci dovranno strascinar.

Barn. Dan. Vieni , vieni : Amor ti guida

A regnare e a trionfar. (Barn, trae seco Cen. ; ed è seguito da Dan. e da D. Magn.)

SCENA VII.

Tisbe j Clorinda j indi Alidoro.

Tis. Dunque noi siam burlate ?

Ciò. Dalla rabbia

Io non vedo più lume. Tis. Mi pare di sognar... La Cenerentola... Ali. Principessa sarà. (entrando) Ciò. Chi siete ? Ali Io vi cercai la carità 3

Voi mi scacciaste. E F Angiolina ? quella

38 ATTO

Che non fu sorda ai miseri 5

Che voi teneste come vile ancella 5

Fra la cenere e i cenci ?

Or salirà sul trono. Il padre vostro

Gli è debitor d' immense somme. Tutta

Si mangiò la sua dote. E forse forse

Questa reliquia di palazzo ? questi

Non troppo ricchi mobili, saranno

Posti al pubblico incanto. Tis. Che fia di noi frattanto ? Ali. Il bivio è questo.

O terminar fra la miseria i giorni ?

O pure a pie del trono

Implorar grazia ? ed impetrar perdono.

Nel vicin atrio io stesso

Presago delP evento 3

La festa nuziale ho preparata :

Questo 9 questo è il momento. Ciò. Abbassarmi con lei! Son disperata! [parte) Ali. La pillola è un dura :

Ma inghiottirla dovrà \ non V è rimedio.

E voi cosa pensate ? Tis. Cosa penso ?

Mi accomodo alla sorte :

Se mi umilio alla fin, non vado a morte, (parie) Ali. Giusto ciel ! ti ringrazio ! ì voti miei

Non han più che sperar. L'orgoglio è oppresso. Sarà felice il caro alunno. In trono Trionfa la bontà : contento io sono. ( esce )

SECONDO.

39

SCENA ULTIMA.

Sala con Trono.

Ramiro . e Cenerentola in abito ricco : a destra ^ ih piedi D andini ^ e Cavalieri intorno. In un angolo Don Magnifico confuso con gli occhi fitti in terra. Indi Alidoro } Clorinda e Tisbe mortificate co- p rendo si il volto.

Coro Della Fortuna istabile La revolubil ruota Mentre ne giunge al vortice Per te arresta immota ? Cadde V orgoglio in polvere ? Trionfa la bontà. Barn. Sposa ... ( scuotendo Cener. )

Cen. Signor perdona ( stupida per la gioja.)

La tenera incertezza Che mi confonde ancor. Poe' anzi il sai Fra la cenere immonda . . . Ed or sul trono ... e un serto mi circonda. Mag. Altezza ... a voi si prostra. ( corre in ginocc.) Cen. mai m' udrò chiamar la figlia vostra ? Ram. Quelle orgogliose . . . ( accennando le sorelle.) Cen. Ah Prence ?

Io cado ai vostri piò. Le antiche ingiurie Mi svanir dalla meute. Sul trono io salgo , e voglio Starvi maggior del trono , E sarà mia vendetta il lor perdono. Nacqui all' affanno ? al pianto ? Soffrì tacendo il core } Ma per soave incanto DelP età mia nel fiore y Come un baleno rapido La sorte mia cangiò.

4o ATTO SECONDO.

No , no : tergete il ciglio ( a Magri, e Perchè tremar , perchè ? alle sorelle. ) A questo sen volate ? Figlia ? sorella ? amica Tutto trovate in me. (abbracciandole.)

Tutti m eno Cenerento la .

J M\ intenerisce ? e m'agita E un nume agli occhi miei Degna del trono sei ? Ma è poco un trono a te. Cen. Padre . . . Sposo . . . Amico ... oh istante ! Non più mesta accanto al fuoco Sarò sola a gorgheggiar. Ah fu un lampo ? un sogno ? un giuoco 11 mio lungo palpitar. Coro Tutto cangia a poco a poco : Cessa alfin di sospirar. Di fortuna fosti il gioco : Incomincia a giubilar.

FINE.